Urb-i: quando le piccole cose cambiano
(in meglio) le nostre città
Il loro obiettivo? “Aprire gli occhi” ai cittadini e “cambiare” la percezione che ognuno di noi ha dello spazio urbano e metropolitano in cui vive. Per fare questo, condividono le buone pratiche di urban design e diffondono in rete gli effetti positivi che queste hanno nell’evoluzione delle nostre città e nella quotidianità delle nostre vite.
Perché spesso, sempre più spesso, basta poco per fare la differenza.
Basta poco per rendere più efficiente un percorso urbano; basta poco per rendere più accogliente un quartiere, una piazza, una strada; basta poco per rendere migliore la qualità degli spazi che abitiamo: fioriere, aree pedonali, chiusura al traffico, marciapiedi più ampi possono infatti ridefinire una zona e passare da una concezione di città “car oriented” ad una di spazio urbano “pedestrian friendly”.
Tutto questo è testimoniato in “before|after”, un foto-racconto nel quale vengono raccolte immagini satellitari di Google Street View delle città in tutto il mondo, “prima e dopo” alcuni di questi “piccoli” interventi.
Siamo tutti invitati ad aggiornare il progetto segnalando le trasformazioni urbane di cui siamo testimoni.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_gallery type=”flexslider_slide” interval=”3″ images=”2188,2189,2190,2191,2192,2193,2194,2195,2196,2197″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row]