Scianna e gli attimi non fuggenti

Napoli, 2008 © Ferdinando Scianna_MagnumPhotos_Contrasto - PARTICOLARE
Napoli, 2008 © Ferdinando Scianna_MagnumPhotos_Contrasto - PARTICOLARE

A chi non è capitato, passeggiando per la propria città o nel luogo scelto per una vacanza, di rimanere colpito non dalla piazza più famosa, dal monumento più visitato, dal panorama più fotografato, ma da uno scorcio nascosto, scoperto per caso, dove si annida una scena quotidiana di vita ordinaria?

Di sicuro è capitato molte volte a Ferdinando Scianna, noto fotografo di origini siciliane, primo italiano ad essere inserito nella prestigiosa agenzia Magnum, che per mezzo secolo ha usato il suo obiettivo per tentare di raccontare il mondo, concentrandosi non sui luoghi cercati, ma sui luoghi incontrati: non monumenti o attrazioni turistiche, ma spazi dove il fotografo ha potuto riconoscersi, siano essi vedute desertiche, la vista intima sul mare da una finestra aperta o gli angoli sconosciuti delle metropoli.

Da questa riflessione e da questi scatti nasce “Istanti di Luoghi“, la mostra di Ferdinando Scianna a cura di Alessandra Mauro, visitabile da oggi a Milano, presso le sale di Forma Meravigli: un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e la casa editrice Contrasto.

“Istanti di Luoghi” è un tentativo di sintesi dei diversi approcci di Scianna alla fotografia durante la sua carriera, in particolare alla fotografia di paesaggio anche se non si è mai voluto definire un paesaggista, né un ritrattista, un fotografo di moda o un fotogiornalista puro, e meno che mai un fotografo artista. Dice infatti “Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze, dolori, che mi hanno suscitato, come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia. Ho sempre pensato io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie.”

La mostra è una selezione di oltre 50 fotografie in bianco e nero dedicate ai paesaggi più svariati: una panoramica del mondo visto da Ferdinando Scianna.

Molte sono le fotografie realizzate in Italia, dalla Sicilia, alla Calabria, alla Puglia ma anche Napoli e la Val Padana, che accompagnano istantanee da tutto il mondo: Costa D’Avorio, San Pietroburgo, Barcellona, Rio De Janeiro e Parigi.

La mostra di Forma Meravigli è arricchita da una sala dedicata ai libri di Ferdinando Scianna: lo stesso autore ha affermato che il fare libri è da sempre l’obiettivo del suo fotografare.

Inoltre svolge da anni un’attività critica e giornalistica; pubblicando moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale.

Il pubblico avrà quindi la possibilità di scoprire la genesi di alcuni dei titoli che hanno fatto la storia della fotografia italiana assieme all’occasione di poter vedere le maquette di alcuni mai pubblicati.

In occasione di questo importante evento Contrasto pubblica “Istanti di luoghi”: a differenza dei suoi ultimi libri una narrazione il cui racconto è affidato alle sole immagini, come un album di famiglia raccolto da Ferdinando Scianna, un racconto per immagini che abbraccia tutto il mondo, partendo dalla sua Sicilia, dove nasce nel 1943, a Bagheria, in provincia di Palermo.

La sua passione per la fotografia inizia negli anni ’60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano, che così lo definiva “È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e, in definitiva, al suo stile.”

Pochi anni più tardi si trasferisce a Milano e poi a Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni, dove conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982 nella prestigiosa agenzia Magnum.

Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale.