“Dire è dare”
confessioni di un copywriter

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Marco Ferri, socio fondatore di Consorzio Creativi è uno dei nostri più importanti copywriter, oltre ad essere un amico affezionato di tutti noi di MEMO. In poche righe, come in uno spot, riesce a raccontare perché scrivere, in qualsiasi modo e su qualsiasi superfice, è una delle cose più importanti che possiamo fare nella e della nostra vita. A patto che si abbia qualcosa da dire e qualcosa da dare.

di Marco Ferri

Finora nella mia vita ho scritto con la matita, la penna stilografica, la biro, il pennarello, il pennello, la bomboletta; ho scritto a macchina meccanica ed elettrica, con la tastiera elettronica, l’Apple Pencil e anche con un dito: prima sulla sabbia poi sul monitor di uno smartphone o di un tablet.

Ho scritto sui quaderni, sui fogli protocollo, sui datsebao, sulla matrice del ciclostile, sulla stoffa, sui muri, sui vetri appannati, sui layout, sulla tovaglia di carta di un’osteria, sul tovagliolo di un bar, sui giornali, sui libri, sulla pellicola e sul web, nelle chat e sui social.

Ho scritto temi, pensieri, aforismi, invettive, articoli, documenti, presentazioni, poesie, racconti, slogan politici, claim pubblicitari, body copy, titoli, battute sarcastiche, sberleffi, motti, epiteti, citazioni, sentimenti, sofferenze, esaltazioni, riflessioni. E cazzate.

Credo non sia importante dove e quando lo fai, è importante come e a chi scrivi.

Perché, se è importante cosa hai da dire a qualcuno, scrivilo ovunque tu possa raggiungerlo. Se hai qualcosa da dire, hai qualcosa da dare.

www.consorziocreativi.com