MACROMANARA
quando l’eros parla
il linguaggio del fumetto

Tuffo©MIlo-Manara
Tuffo©MIlo-Manara

Al MACRO di Roma, nell’ambito della terza edizione di Arf!, il festival di storie, segni e disegni, ecco “MACROMANARA – Tutto ricominciò con un’estate romana”, la mostra evento dedicata al maestro dell’eros, del desiderio e dell’esplorazione dell’animo umano Milo Manara. Visibile fino al 9 luglio, comprende anche alcune opere inedite che ripercorrono la carriera dell’artista veronese attraverso spazi temporali ben definiti divisi in due percorsi distinti: uno dedicato ai grandi classici ed uno che racchiude i suoi lavori più recenti.

La prima sezione propone un avvincente viaggio attraverso le grandi opere degli anni ’70, ’80 e ’90, dalle straordinarie tavole di Giuseppe Bergman e HP nel quale é presente una riflessione sul fumetto d’avventura dove HP, uno dei protagonisti, è un chiaro riferimento al suo maestro e mentore Hugo Pratt, alle suggestioni di “Tutto ricominciò con un’estate indiana” sceneggiato da Hugo Pratt e disegnato da Milo Manara, primo fumetto che inaugura la loro collaborazione che poi proseguirà con “El Gaucho”.

La seconda parte della mostra comprende la produzione più contemporanea, il rapporto dell’artista con la città di Roma e il mondo del cinema: dall’amicizia con il regista Federico Fellini, iniziato negli anni ’80 in occasione del compleanno di quest’ultimo, per il quale ha illustrato le sceneggiature di alcuni film come il mai realizzato “Viaggio a Tulum” fino ai Borgia e Caravaggio, dove è lo stesso fumettista a scrivere la sceneggiatura della vita del grande pittore. Ma protagonista di tutto è Roma, il paesaggio ideale e mai rinnegato della sua ispirazione.

In questa seconda parte è compreso anche il repertorio internazionale, tra cui una storia degli X-Men pensata tutta al femminile, “Ragazze in fuga” commissionata nel 2009 dalla Marvel Comics.

Protagoniste delle sue illustrazioni e del suo immaginario femminile sono state anche molte dive del cinema internazionale come Brigitte Bardot e molte altre fino ad arrivare alle star di oggi. Anche in questo caso si nota come sia forte il legame che sente Milo tra il fumetto e il cinema; per lui l’erotismo non è una questione di immagini o inquadrature particolarmente seducenti. Il suo non è voyeurismo ma pura narrazione. E’ la capacità affabulatoria infatti che porta all’erotismo, i suoi sono giochi di sguardi o rappresentazioni di particolari capaci di innescare curiosità erotica.

E’ proprio la curiosità erotica che Manara riesce a creare attraverso il disegno sapiente soprattutto dell’abbigliamento. A rendere erotiche le “sue donne” è soprattutto il modo in cui sono vestite e non come vengono svestite. Gli abiti che l’artista disegna coprono in parte il corpo femminile ma lasciano intravedere parti di pelle come se i vestiti fossero scossi o sollevati dal vento, da gesti propri o altrui. È questo vedo non vedo che rende erotica l’immagine di Manara. Sembra una storia antica come il mondo, ma lui le storie le sa raccontare meglio di tanti altri.

La mostra che ripercorre l’intera vita di Manara attraverso le sue opere mostra anche come l’immagine della donna si sia modificata nel tempo diventando sempre più androgina, atletica e inserita nel dinamismo della vita e della società. Le supereroine, sexy, possono riportare all’immagine della donna attuale, forte e indipendente e rappresentare in questo senso dei modelli.

Non solo fumetti. L’illustratore veronese ha realizzato nel corso dei suoi quarant’anni di lavoro, opere come manifesti di mostre, film, festival e molto altro; è proprio in occasione della mostra al MACRO di Roma che l’artista ha deciso di realizzare la rivisitazione di due opere di Klimt e due di Mucha, inserendole all’interno della BIT Collection, i biglietti integrati a tempo dell’Atac di Roma.

Le immagini di Milo Manara, maestro dell’erotismo, conoscitore del desiderio, esploratore dell’animo umano, riescono ancora a parlare con freschezza e innovazione.

 

 

MACROMANARA – Tutto ricominciò con un’estate romana

MACRO La Pelanda – Piazza Orazio Giustiniani, 4 Roma – fino al 9 Luglio

www.museomacro.org

www.arfestival.it