Di là dal fiume, tra gli alberi, la Pianura Padana fa circuito per l’arte e il turismo

Lodi, Tempio dell'Incoronato - Dettaglio
Lodi, Tempio dell'Incoronato - Dettaglio

Turismo di prossimità e progressiva intensificazione delle presenze dall’estero per le nove città d’arte associate nel circuito che, dal 1998, promuove il territorio della più grande pianura italiana. Si tratta di città medie o medio/piccole con centri storici ben conservati, luoghi di interesse naturalistico, tradizione enogastronomica e una vita culturale ricca di eventi durante tutto l’anno. Ne parliamo con Ornella Gamacchio, coordinatrice del Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana.

L’intuizione dei Comuni, soci del Circuito, è stata, prima di tutto, quella di legare la promozione aldilà del proprio territorio e oltre l’appartenenza regionale, scegliendo di puntare su un’identità di pianura articolata in un’area identificata dal corso del Grande Fiume. Brescia, Cremona, Lodi, Modena, Monza, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia hanno, in questo senso, deciso di connettere tra loro la propria valorizzazione aprendo le proprie specificità a una fruizione sia di prossimità che indirizzata ai grandi mercati esteri, raggiunti attraverso il contatto con operatori turistici specializzati. Racconta Ornella Gamacchio: “Promuoviamo il territorio assieme a tutti gli operatori coinvolgibili, dalle grandi piattaforme internazionali ai professionisti locali che confezionano offerte, anche last minute, connesse ai temi forti dell’area e ai numerosi singoli eventi che si succedono lungo il corso delle stagioni. Per quanto riguarda il turismo di prossimità, i cittadini residenti nelle città associate al circuito possono usufruire di sconti specifici e dedicati che consentono loro di muoversi e scoprire il territorio. Per gli ospiti stranieri, invece, soprattutto provenienti dai quattro grandi mercati a cui ci rivolgiamo con maggiore attenzione (Gran Bretagna, Svizzera, Francia e Germania/Austria) puntiamo sulla vicinanza con alcuni dei grandi aeroporti dell’area come Milano, Bergamo o Bologna. E sulla valorizzazione di percorsi tematici come quello connesso ai motori (con il circuito di Monza, gli insediamenti Ferrari e con le città toccate dalla corsa storica delle Millemiglia), o quello che il territorio consente di sviluppare per gli appassionati della musica (Cremona e i violini di Stradivari o Parma e le terre verdiane). Una nuova iniziativa a cui stiamo lavorando e di cui andiamo molto fieri è quella legata alla firma di un protocollo, in collaborazione con Fiab (la Federazione italiana amici della Bicicletta). Si tratta dell’apertura, presumibilmente il prossimo anno, della Ciclovia del Sole, un intero percorso dedicato agli appassionati delle due ruote che da Venezia consentirà di pedalare liberamente fino a Firenze. Con la possibilità di usufruire di deviazioni lungo la strada che consentiranno di raggiungere le nove città associate al circuito. Si tratta di un’iniziativa che si appoggia ai grandi itinerari europei di cicloturismo e che garantirà un nuova prospettiva soprattutto per tutti quei viaggiatori esteri da sempre molto interessati a questo genere di iniziative”.

Un circuito come quello delle città della Pianura Padana, costruito attorno a un territorio con una identità transregionale, punta alla promozione delle azioni e delle situazioni senza passare per una commercializzazione diretta. Ciò non consente, quindi, di osservare con precisione la ricaduta in termini di presenze e di partecipazione che le iniziative possono sviluppare. Anche perché, operando su un territorio molto vasto, il lavoro promozionale, soprattutto quello sui singoli eventi, non può essere misurato nei suoi specifici effetti. Ciò non esclude che, “attraverso un sondaggio che conduciamo periodicamente sugli utenti della nostra diffusa community, si possano tracciare alcuni parametri di riscontro che indicano un livello di soddisfazione particolarmente elevato. Possiamo rilevare, per esempio, che oltre il 70 per cento dei nostri utenti si spostano effettivamente lungo il territorio del consorzio e che, tra coloro che effettuano prenotazioni, il 95 per cento preferisce svolgere questa attività in modo autonomo. Più in generale, tra i nostri utenti si registra una maggiore presenza femminile, di over 40 e con un livello culturale medio/alto”.