Quando la carta (riciclata) racconta la tua storia

macero

E se per una volta fossimo noi italiani a rappresentare un’eccellenza in Europa? Sarebbe sicuramente una piacevole sorpresa vederci posizionati nella parte più alta della classifica, eppure in questo caso è proprio così. L’Italia è infatti uno degli esempi più virtuosi dell’intero continente nell’economia circolare del riciclo della carta e degli imballaggi in cartone.
Ma facciamo il punto sui numeri. Secondo Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica, nel 2015 sono state oltre 3 milioni le tonnellate di carta e cartone raccolte dai Comuni italiani, è dell’89% il tasso di recupero degli imballaggi e dell’80% quello del riciclo vero e proprio. Ogni minuto, nel nostro Paese vengono macerate 10 tonnellate di carta e questo fa sì che in un anno siano prodotte 4,5 milioni di tonnellate di imballaggi da macero. Una scatola avviata a riciclo torna in vita in meno di 2 settimane, mentre un foglio di giornale ne impiega una sola.
Impressionante, non è vero?

Per scoprire tutti i segreti del processo che dona una seconda (bella) vita alla cellulosa, da oggi fino a venerdì torna RICICLO APERTO, la tre giorni di “porte aperte” organizzata da Comieco che e in 16 anni ha fatto scoprire ad oltre 500.000 cittadini come e dove vengono riciclati la carta e il cartone che tutti i giorni separiamo dal resto dei rifiuti: sono 111 gli impianti aperti su tutto il territorio nazionale, basta andare sulla pagina dell’iniziativa per scoprire quello più vicino a noi.

E per l’occasione, il consorzio lancia il contest Storie di carta nel quale chiede agli Italiani di raccontare il loro rapporto personale ed affettivo con un materiale che fa parte della nostra vita quotidiana sin dalla prima infanzia.

Da una recente ricerca risulta infatti che ricordi di carta sono presenti praticamente in tutte le case: solo il 2,2% degli intervistati, infatti, sostiene di non tenere nulla. Si tratta principalmente di ricordi legati a traguardi scolastici come diplomi/certificati di laurea (conservati da 3 italiani su 4), pagelle (65%), temi svolti a scuola (37%) oppure di ricordi sentimentali legati alla famiglia o al proprio percorso di vita come le fotografie (considerate preziose dall’80% degli intervistati), cartoline e biglietti d’auguri (rispettivamente 71% e 70%) o ancora le lettere, conservate dal 66% del campione. Tra gli altri oggetti conservati figurano il libro preferito (67%), un disegno (60%), il biglietto di un viaggio o concerto (54%), le figurine (32%), le copertine di dischi (31%), un vecchio passaporto (30%). E qualcuno ha conservato anche una scatoletta che ha contenuto qualcosa di speciale (3,5%).

Bastano 2000 battute per parlare di un ricordo legato ad un pezzo di carta che rappresenta un ricordo speciale. Le migliori storie saranno premiate con buoni acquisto Feltrinelli e tutte verranno comunque pubblicate sul sito dedicato.

Buon riciclo a tutti!