Invasori digitali: unitevi!

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Al motto “Culture has no borders” tornano anche quest’anno, dal 21 aprile al 7 maggio, le Invasioni Digitali. E l’invito è sempre quello, diventa anche tu un invasore: valica i confini dei luoghi della cultura, “appropriati” di un museo, di un sito archeologico, delle strade del tuo centro storico, ma soprattutto, condividi l’esperienza sui social.
Smartphone alla mano, scegliete voi la piattaforma. Vanno bene i 140 caratteri di Twitter, lo scatto quadrato di Instagram, il post sulla bacheca di Facebook,: l’importante è condividere, diffondere, taggare quanti più amici possibili.

È vero, il nostro patrimonio culturale è immenso e nessun altro Paese ci può eguagliare, non è un caso se siamo la nazione con il più alto numero di siti UNESCO al mondo, ma il nostro “tesoro” va fatto conoscere e va valorizzato, oggi più che mai. Come diciamo noi in redazione “le storie esistono solo se le sai raccontare”. E allora raccontiamoci!
La Cultura è il più straordinario dei metodi di comunicazione, è “un linguaggio che non divide, che aiuta a comprendersi l’un l’altro, che insegna come si è vissuto e come possiamo vivere”.

Moltissime sono le iniziative in tutta Italia: basta registrarsi per diventare a tutti gli effetti un invasore attivo, consapevole e “partecipato”. Potete unirvi ad un evento già in programma (sul sito dell’iniziativa potete trovare un ricchissimo calendario) o progettare la vostra personalissima invasione come abbiamo fatto noi di MEMO la scorsa edizione con una divertente iniziativa analogico-digitale fatta di post-it colorati (potevano mancare?) sul “Social Wall” del CAMeC della Spezia e ricondivisi dagli “invasori liguri” capitanati da Angela Tanania che quest’anno ha organizzato già due invasioni al Museo Diffuso della Cultura Contadina di Velva e al Complesso Molitorio in località San Maurizio di Monti di Rapallo.
Quindi partecipate, partecipate, invadete, invadete, tenendo bene in mente che lo scopo di questo urban game è quello di fornire una visione differente e collettivamente costruita dei luoghi della cultura, regalando loro nuova vita. E non dimenticate l’hashtag: #invasionidigitali – #digitalinvasions.