RACCONTARE IL MONDO. A ROMA IL FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO

festival viaggio

Il viaggio è conoscenza, confronto, testimonianza. E, una volta tornati a casa, diventa racconto. Ecco in sintesi il perché del Festival della Letteratura di Viaggio. Viaggiare per il mondo presuppone la possibilità di raccontarlo, nei suoi angoli più remoti, nelle sue luci e nelle sue ombre. Raccontarlo per iscritto, ma anche oralmente. Con le parole o con le immagini. Con qualsiasi mezzo venga narrata, l’esperienza di viaggio diventa patrimonio anche di chi non l’ha vissuta. E magari ci sentiamo tutti meno lontani, tutti parte di quella stesso pianeta in cui le divisioni, geografiche o politiche, non permettono di muoversi con facilità da un punto all’altro del globo, scoraggiando la nostra intraprendenza, ma non la nostra curiosità.

Il Festival è l’occasione giusta per colmare questa distanza. Giunta alla decima edizione, la rassegna nata a Roma nel 2008 da un’idea di Claudio Bocci e promossa da Società Geografica Italiana – che festeggia nel 2017 il 150° anniversario della sua fondazione – è dedicata quest’anno al racconto del mondo: luoghi e culture vicini e lontani raccontati attraverso diverse forme di narrazione di viaggio. Dalla letteratura al giornalismo, dall’antropologia alla filosofia, dalla storia alla geografia, dal teatro alla musica, alla fotografia: nessuna forma di linguaggio sarà esclusa dal Festival, la cui fase conclusiva si svolgerà a Roma, presso Villa Celimontana e altri luoghi, da giovedì 21 a domenica 24 settembre. Presidente onorario è Stefano Malatesta, direttore artistico Antonio Politano, coordinatore e conduttore degli incontri Tommaso Giartosio. La locandina è stata disegnata da Vittorio Giardino, uno dei più grandi illustratori e autori di fumetti italiani.

La kermesse romana sarà il punto d’arrivo di un percorso iniziato a Ostuni (BR) con una serie di incontri letterari dall’8 al 10 settembre e proseguito a Benevento con la mostra L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi, visitabile dal 17 settembre. Il programma di Roma, ultima tappa del Festival non solo sul piano temporale, ma anche geografico, è suddiviso in tredici incontri (divisi fra narratori di diverse tipologie), quattro mostre (fotografiche e documentarie), quattro laboratori, tre passeggiate, due premi e due spettacoli teatrali. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e aperti al pubblico fino a esaurimento posti, tranne le attività di laboratorio e le passeggiate, che necessitano di prenotazione.

In pre-apertura, dalle ore 18 di giovedì 21, sarà visitabile presso la sede centrale delle Biblioteche di Roma, la mostra African Mothers, frutto del reportage del fotografo Mimmo Frassineti in Uganda. Evento d’apertura sarà, alle 19.15 presso Villa Medici, Accademia di Francia, la conversazione con lo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, uno dei nomi più prestigiosi della letteratura del Mediterraneo. A lui verrà consegnato il premio La Navicella d’Oro della Società Geografica Italiana, per aver saputo raccontare ed evocare luoghi e culture, paesi e genti, e promuovere il dialogo interculturale e il rispetto per l’altro.

Le attività di venerdì 22 si svolgeranno tutte presso Villa Celimontana, fra i Giardini e Palazzetto Mattei. Si comincerà alle 15 con la prima sessione del Laboratorio di scrittura e fotografia di viaggio a cura di Antonio Politano, che insegnerà a narrare il viaggio attraverso parole e immagini. Alle 18 avranno luogo le inaugurazioni delle mostre Il giro del mondo in 80 immagini (una selezione di fotografie delle mostre finora realizzate dal Festival), Catalogna vista dal cielo (con foto di grande formato di Yann Arthus-Bertrand) e Who wants to be a minor di Timon Koch (sull’emergenza dei minori rifugiati non accompagnati). La serata proseguirà alle 19 con Elogio dell’andar via. 30 anni di Erasmus, con le testimonianze di studenti Erasmus italiani e stranieri e della pedagogista e ideatrice del progetto Sofia Corradi. Si concluderà alle 20.30 con la Serata Verne, dedicata al leggendario scrittore francese, articolata in due fasi: lo spettacolo teatrale Intorno al mondo in 72 giorni. Il viaggio di Nellie Bly, con Diane Forlani, e la proiezione del film I ragazzi di Capitano Nemo (1967) di Karel Zeman, tratto dal romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari.

Sabato 23 si comincerà alle ore 10 con due attività su prenotazione (il Laboratorio di cianotipia a cura di Federica Delia e Fabio Rinaldi e il Laboratorio di diari di viaggio a fumetti di Emanuele Apostolidis) e una Passeggiata geografica da Piazza Venezia a Sant’Andrea della Valle, in compagnia della geografa Daniela Pasquinelli. A partire dalle ore 15, si susseguiranno tre incontri da un’ora dal titolo Raccontami una storia: il primo dedicato ad atlanti, guide, diari di viaggio, tracce; il secondo a pittura, fotografia, fumetto, cinema; il terzo a America, Americhe. A conclusione della giornata, alle 20.30, avrà luogo la Serata Conrad, per celebrare il 150° anniversario della nascita di Joseph Conrad con un doppio spettacolo: un adattamento teatrale tratto dal suo romanzo più famoso, Cuore di tenebra, con Valerio Di Benedetto e, a seguire, la proiezione del film Secret Sharer (2014) di Peter Fudakowski, tratto dal racconto di Conrad Il compagno segreto.

Particolarmente fitto il programma di domenica 24. Si inizierà anche in questo caso alle ore 10 con due camminate: la Passeggiata filosofica a Villa Medici in compagnia di Sara Gomel e la Passeggiata antropologica attraverso Tor Pignattara con l’antropologo Piero Vereni. Sempre alle 10 avrà luogo la seconda sessione del Laboratorio di Antonio Politano, con assegnazione del premio dedicato alla memoria di Bruno Boschin, mentre alle 11 si potrà partecipare al Laboratorio teatrale di viaggio curato da Giorgio Carosi. Nel pomeriggio, denso di eventi, si parlerà tra le altre cose di Anniversari (incontro su Conrad alle ore 15 e su Chatwin, Kapuściński e Kerouac alle 17), mentre l’evento conclusivo sarà un viaggio in due tappe nei luoghi del terremoto che ha scosso l’Italia, che inizierà alle 19 con l’incontro con lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, e proseguirà con Nel cuore ferito dell’Italia. Omaggio ad Amatrice, in collaborazione con l’Agenzia Regionale del Turismo della Regione Lazio.

Il programma completo è disponibile sul sito. Se vogliamo fare nostri tutti questi racconti del mondo, se ci va di viaggiare con la mente e con il cuore ma senza mongolfiere né sottomarini, restando anzi con i piedi saldamente posati sul suolo di Roma, non possiamo mancare.

http://www.festivaletteraturadiviaggio.it/