EmiLib: quando dietro la porta di casa si nasconde una biblioteca

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Sarà capitato anche a voi di essere improvvisamente assaliti dal “sacro furore” della lettura e di aver voglia di leggere proprio e solo quel libro e non un altro, di essere a casa comodi sul divano senza nessuna intenzione di indossare un paio di scarpe per uscire a cercarlo, di essere certi che non ci sia nella vostra lista degli amici nessuno che possa averlo ma, soprattutto, nessuno che possa pensare di venire a prendere un caffè da voi e portarvelo… E poi diciamocelo, non avreste proprio voglia di un caffè e di due chiacchiere ora, voi volete leggere!

Se abitate in Emilia, a Modena, Parma, Piacenza o Reggio, il problema potrebbe essere risolto e la giornata potrebbe cambiare volto!

Tante risorse informatiche e nuovi servizi saranno infatti a disposizione degli utenti di EmiLib (Emilia Digital Library), il portale nato dall’evoluzione di MLOL (MediaLibraryOnLine), la gigantesca biblioteca digitale che già univa i 4 poli bibliotecari dell’Emilia Romagna. Grazie all’impegno dei quattro Comuni e al sostegno economico e progettuale dell’Istituto beni culturali della Regione Emilia-Romagna, un patrimonio di oltre 21.000 ebook, 5.800 testate tra quotidiani e periodici in più di 80 lingue, 158 quotidiani e periodici in sola lingua italiana, e ancora 60.000 tracce musicali, 165 audiolibri e più di 560.000 risorse digitali tra cui app, banche dati, immagini, spartiti musicali e video giochi, viene messo a disposizione di circa 2 milioni di abitanti dei comuni delle quattro province dell’area, per offrire loro un grande archivio da sfogliare online in ogni momento della giornata, tutti i giorni.

Rispetto a quello di MLOL, il nuovo portale si presenta rinnovato nella grafica ed è dotato di un design responsivo (in grado cioè di adattarsi graficamente e automaticamente al dispositivo mobile del fruitore sia esso tablet, smartphone, pc etc.). Le modalità di ricerca nel sito e quelle di download degli ebook rimangono sostanzialmente le stesse già utilizzate, con la possibilità, ampliata rispetto al precedente, di scaricare non più due ma quattro contenuti al mese.

Grazie a questa iniziativa, potranno essere condivise le risorse digitali possedute dai servizi coinvolti e incrementato e qualificato il patrimonio collettivo. Attraverso questo portale gratuito si consolidano non solo le funzioni della pubblica amministrazione, sul fronte dell’accesso alle informazioni e al sapere, ma si garantisce ai cittadini la disponibilità in termini quantitativi e qualitativi di un enorme numero di documenti digitali e si contribuisce in maniera significativa all’alfabetizzazione informatica e al superamento del digital divide.

«EmiLib si inserisce in un percorso di crescente coordinamento tra le biblioteche pubbliche sul digitale» ha affermato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti «l’obiettivo è aumentare la condivisione di risorse digitali tra i poli bibliotecari a livello regionale, promuovendo la collaborazione a favore del cittadino sui servizi digitali, dove si registra un ritardo storico del nostro Paese e dove è forte l’attenzione e l’impegno della Regione».

Una visione prospettica quella emiliana, per promuovere la cultura del digitale in Italia al servizio di tutto quello che è cultura in senso stretto! Gli italiani fanno infatti ancora fatica ad affrontare il mondo moderno computerizzato, ce lo dice la classifica dell’Indice Desi 2017 (Digital Economy and Society Index, ndr) pubblicato dalla Commissione europea in cui risultiamo fanalino di coda, negli ultimi quattro posti.

L’Emilia Romagna trova con EmiLib la possibilità di sdoganare il digitale con la semplicità del “fatto in casa” e apre le porte all’educazione rendendolo così fruibile a tutti. Senza dubbio un’importante risorsa per studiosi, ricercatori e studenti dunque, ma anche, diciamocelo, per tutti i pigri del divano che potranno così godere del rinnovato piacere della lettura o dell’ascolto senza muoversi da casa!

Per accedere al portale è sufficiente iscriversi o essere già iscritti ad una delle biblioteche della propria provincia, basta un computer collegato alla rete per poter navigare tra le risorse che arriveranno da tutto il mondo, con particolare attenzione ai materiali digitalizzati localmente. Sul fronte “social” sarà invece possibile per gli utenti segnalare consigli di lettura o memorizzare i propri percorsi di interesse.