CÈRAMICA
LA FESTA DELL’ARTE
IN CITTà

Ventiseiesima edizione, 15-17 giugno, Montelupo Fiorentino
Ventiseiesima edizione, 15-17 giugno, Montelupo Fiorentino

Da domani fino a domenica 17 giugno, in occasione della ventiseiesima edizione della festa CÈRAMICA, il piccolo comune di Montelupo Fiorentino, famoso per la produzione di ceramiche e per l’arte vetraria, si trasformerà un vero e proprio museo all’aria aperta. 

Quest’anno, con un programma ancora più ricco, moltissimi espositori, più di trentacinque mostre e istallazioni e più di trenta eventi, l’iniziativa sarà tutta incentrata sul tema cardine: “La ceramica oggetto del quotidiano”.

Andrea Branzi, vero luminare del living design, ama raccontare che «Gli oggetti non sono meri oggetti, ma sono portatori di informazioni storiche e biografiche: la storia del design è la narrazione di una società che li esprime e di una cultura che li elabora» . E, in questa affermazione, appare chiaro tutto il senso del sottotitolo.

Quasi nessun materiale, infatti, può vantare di essere stato tra i più utilizzati quotidianamente e di aver più espresso lo spirito sociale, culturale e concreto di ogni epoca, come questo. Non si può dimenticare che la ceramica iniziò ad essere utilizzata a scopo artistico molto tardi, mentre all’inizio il suo impiego era strettamente collegato alla vita di tutti i giorni. Dalle popolazioni sub-sahariane e dal Giappone dell’epoca preistorica, questa si estese gradualmente in ogni altra parte del mondo, divenendo, a poco a poco, parte integrante del corredo delle tecniche umane. Proprio per questo, la manifestazione ha inteso mostrare le sue enormi potenzialità, dal passato fino a oggi e che da oggi possono essere trasmesse al prossimo futuro.

Ceramica, dunque, materiale dalla portata inesauribile, nel tempo e nello spazio, come ha ricordato il sindaco di Montelupo: “Ventisei edizioni di Cèramica sono più di 500 anni di creatività, artigianato ed eccellenza a Montelupo Fiorentino – ha detto l’assessore regionale Vittorio Bugli -. Una comunità umana e produttiva che si fa forza della propria identità, e della tradizione della produzione ceramica, per continuare a investire risorse e intelligenze in contemporaneità e innovazione”. Montelupo Fiorentino ancorata alla tradizione produttiva della ceramica guarda infatti al futuro.

Questo passaggio è segnato in piazza dell’Unione Europea, dove ammirare il padiglione della tradizione curato dall’Unione delle Fornaci della Terracotta, tra oggetti artistici e d’uso comune di ceramica del periodo pre-industriale e post-industriale, che affondano le radici nella storia; la “Wunderkammer: la camera delle meraviglie della ceramica”, un luogo di confine tra tradizione e innovazione; e il padiglione del Centro Ceramico Sperimentale, che attraverso l’esposizione di 15 pezzi emblematici, rappresenta la nuova frontiera della ceramica, attraverso nuovi materiali, nuove forme, nuovi rivestimenti e decorazioni e nuove tecnologie.

Il percorso di Cèramica toccherà la cultura e le pratiche del design e delle arti decorative per arrivare anche a installazioni e performance. Sarà un’edizione all’insegna dell’arte contemporanea, con la possibilità di ammirare opere di alcuni fra i più grandi artisti come Nanni Valentini, Jonathan Monk, Sueharu FuKami, Cèsar, Chiara Camoni, Ugo La Pietra, Betty Woodman, Mimmo Paladino, Luigi Ontani, Sebastian Matta. Ci sarà anche un’installazione di 15 metri del Terzo Paradiso, omaggio a Michelangelo Pistoletto. Il celebre simbolo ideato dall’artista, riconfigurando il segno matematico d’infinito, sarà realizzato con la ceramica di Montelupo. Il progetto è curato dalla Prof.ssa Patrizia Vezzosi, Ambasciatrice del Terzo Paradiso.

La città sarà scenario di opere uniche, molte delle quali provenienti da collezioni private, come per la mostra “About a Vase – Archetipo ceramico nell’arte contemporanea” allestita dal 17 giugno al 15 luglio 2018 e curata da Matteo Zauli, per la Fondazione Museo della Ceramica di Montelupo. Una mostra che valorizza il vaso come archetipo ceramico per eccellenza, ma anche il passaggio dalla storia dell’arte all’essere espressione di arte contemporanea. “Riannodando fili narrativi che si dipanano dalla seconda metà degli anni 60 del Novecento ad oggi – ha spiegato Matteo Zauli – la mostra rispetta quell’eterogeneità che è sempre stata la caratteristica principale del vaso e quindi spazia con grande libertà tra due generi che di solito nel mondo della ceramica contemporanea sono appartenenti ad ambiti non comunicanti: quella prodotta dai grandi maestri del materiale e quella degli artisti che la sperimentano dall’esterno, avvalendosi di raffinate e sapienti maestranze”.

Lo spazio aperto del Cinema Risorti – scelto come palco degli spettacolo a tema del CeramicPerformance Festival – ospiterà una mostra dedicata al cantiere d’arte contemporanea che vede coinvolte le aziende della Strada della Ceramica e guidato dall’artista Diego Perrone, presente in conferenza stampa con l’artista Andrea Salvatori, il quale realizzerà in Piazza della Libertà “il grande testone”,la riproduzione di una grande testa in terracotta rossa del David di Michelangelo.

Il settore dedicato all’alto artigianato e design si sviluppa, invece, con il progetto “ARCHETIPI – Per una biografia degli oggetti quotidiani”, curato da Federica Preto. Oggetti d’uso atti a “contenere, mantenere, versare, custodire, conservare”, azioni legate al vivere quotidiano: oggetti dal design anonimo, seppur riconoscibile e ri-conosciuto (piatti, bicchieri, zuppiere, catini, brocche, anfore), le cui forme sono state plasmate dall’esperienza, dalla funzione e dal gesto quotidiano. Il design degli oggetti semplici, naturali, universali.

Via Umberto I sarà la sede di FORMAE – Mostra mercato di Alto Artigianato & Design ceramico. Una nuova immagine per la storica mostra-mercato, che si trasforma in un “market” contemporaneo, per ospitare ceramisti, designer indipendenti ed aziende della ceramica da tutta Italia, selezionati attraverso un bando. Tra via Caverni, via Umberto I e Via Rovai si troveranno gli Atelier, luoghi ricavati da fondi sfitti, messi a disposizione dai proprietari in occasione di Cèramica 2018. Già presenti nella scorsa edizione, quest’anno diventano lo scenario di installazioni a tema: “TAVOLE DA FAVOLE – L’arte dell’apparecchiare raccontata dalle fiabe”.

L’Ex Fabbrica Fanciullacci, luogo simbolo della produzione di “oggetti” (al suo interno, per generazioni, le maestranze si trasformavano in maestri d’arte) sarà fulcro di “ARCHETIPO”, un’installazione multimedialecurata da Fabbrica Lumière e dedicata al tema dell’oggetto d’uso, quale portatore sano di storia ed cultura dei territori. “STORIE DI CÈRAMICA” è invece un’installazione video dedicata ai ceramisti e designer presenti in quest’edizione di Cèramica.

 

PROGRAMMA COMPLETO